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Ridendo
e scherzando,
siamo già arrivati a ben *loading*
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Da adolescente ero un giocatore sfegatato di Pengo, un platform con protagonista un pinguino che sopprimeva i suoi nemici batuffolosi schiacciandoli con dei blocchetti di ghiaccio. Ai tempi ci giocavo sul Game Gear, una sorta di Game Boy a colori della Sega, che però come portatile non ha avuto moltissimo successo ed è durato pochi anni. Da quando mi si è rotto, quindi, non ho più avuto occasione di giocare col mio adorato pinguino (niente metafore). Finchè l'altro giorno, cercando su internet, mi sono imbattuto in questo sito, i cui ideatori hanno creato una versione da PC di Pengo, upgradandola con nuovi personaggi e difficoltà. Il gioco si chiama Push Push Penguin, e Katerpillar ne è letteralmente drogato. Scaricate e provate, è un sacco divertente :)

Oxford è stata dura. Soprattutto dal punto di vista finanziario: non avendo trasporti, pranzo e cena compresi nel mio ottimo contratto da leader, ho speso tutto il mio lauto stipendio EF di 520 eurini in cibo, abbonamenti al bus, schede telefoniche e spese di prima necessità. Ovviamente ho fatto parecchio shopping, anche se mi sono limitato a comprare materiali di didattica (ormai sono tutto proiettato al futuro). Insomma, a conti fatti, questo “lavoro” mi è costato 400 euro. Anzi, 380, perché l’EF ha pensato fosse giusto rimborsarmene 20 (dei 100 e passa per i quali avevo chiesto il rimborso). Son cose. Indipercui, da quando sono tornato, non ho fatto altro che cercare di fare lavoretti (traduzioni & ripetizioni, sostanzialmente) per riempire il buco creatosi nel mio conto. Of corse, è andata a puttane l’idea che avevo di andare una settimana a Londra per i fatti miei per godermi la città, visitare la mostra permanente di Dalì, andare a teatro, pranzare nei parchi. Ma arriverà il tempo. Forse ci andrò nelle vacanze di Natale.
Tornando ad Oxford, per riuscire ad affrontare il tutto, c’è voluto un massiccio lavoro di squadra. Il capocantiere è stato decisamente Psicolino: senza di lui nulla sarebbe stato possibile. La sua prima mossa vincente è stata mettere sotto vuoto spinto Bimbo Diddi, a cui è stato consentito di esprimere la propria frustrazione solo attraverso il linguaggio dei segni. E’ stato, tuttavia, largamente ignorato, e credo che adesso tutta la Kocchmobile ne pagherà le conseguenze...

La ciurmaglia è stata poi divisa in due squadre. Il team A si è occupato, sia dal punto di vista interiore che da quello esteriore, del rapporto con gli studenti: Ciccopappo ha provato frotte di sincero entusiasmo ed empatia per le cose che li esaltavano; Katerpillar ha guardato con tenerezza e pucciosità al loro modo di vedere la vita e alla loro freschezza intellettuale; Callo Scagazzo si è occupato di difenderli dal sistema col suo pugno di ferro; Rosaspina è stata fortemente messa alla prova al momento dell’addio.

Il team B, invece, si è occupato del rapporto con le “autorità”: Kocchan ha cercato di fare buon viso a cattivo gioco, perché si sa, si prendono più mosche col miele che con l’aceto (anche se a volte le mosche è stato costretto a schiacciarle senza pietà); Buccia lo ha coadiuvato con il suo specchio mutaforma, facendo vedere alle persone coinvolte un quadro meno pessimo di quanto non fosse (o più pessimo di quanto fosse, in caso di necessità); Kani Gan Gan ha contribuito a reprimere tutta la rabbia violenta che spesso il sottoscritto avrebbe voluto sfogare fisicamente.

Gli unici a non aver fatto un benemerito, sono stati Puppo Buchovny e la Sciura Maria, che hanno preferito restarsene in Italia e andare a spiaggia.

Il 10 dicembre 2005, dopo un anno di corsa a ostacoli tra i rovi, sono riuscito a realizzare uno dei miei sogni nel cassetto: sono andato a vedere Tracy Chapman in concerto allo Smeraldo di Milano.
Era splendidamente semplice, un maglioncino, un paio di jeans, i rasta sciolti. A volte una chitarra, altre due tamburi africani. Niente fronzoli, solo la sua voce, che riempiva le orecchie, la gola, l’epidermide e lo stomaco di tutto il teatro. Behind the Wall a cappella è stato uno di quei momenti che ti fanno capire che la vita è bella. E naturalmente ho pianto senza farmi vedere dal primo all’ultimo accordo di Baby Can I Hold You. Il suo ultimo album è una meraviglia, soprattutto Don’t Dwell, da brividi. Vi riporto il testo.
Don't dwell on the past
All that was lost and didn't last
That summer bloom is fading fast
But I'm falling for you
Don't dwell on the pain
The tears you've cried and autumn rain
That fair weather's here and gone again
But I'm waiting for you
Don't dwell on the loss
The fool that would steal, break and toss
That winter's heart will spurn and double-cross
But I'm yearning for you
Don't dwell on the time
The seasons change and so does the clime
That old flame has cooled but I
But I am burning for you
Yes, I am burning for you
Oh, I am burning for you
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Lascia
che ti presenti il cast di questo blog, in rigoroso ordine di apparizione:

Nome:
Kocchan.
Forma di vita: Gatto Poltrone.
Rappresenta: L'autore del blog.
Segni particolari: Ttrascorre la maggior parte del suo tempo
al calduccio sotto il kotatsu. Da solo, ma sempre in compagnia delle sue
personalità, ovvero...

Nome:
Bimbo Diddi.
Forma di vita: Bambino.
Rappresenta: L'insicurezza.
Segni particolari: Butta giù Kocchan preparandogli dei
deliziosi tacos di panico.

Nome:
La Sciura Maria.
Forma di vita: Drag Queen.
Rappresenta: L'esibizionismo.
Segni particolari: Non vive senza televisione e adora indossare
i panni delle sue icone. Tra le personalità di Kocchan è
l'unica ad avere un blog
personale.

Nome:
Katerpillar.
Forma di vita: Scimmia.
Rappresenta: La bontà.
Segni particolari: Ama gli esseri pucirillosi e titillare il
suo "frustino rosa".

Nome:
Psicolino.
Forma di vita: Coniglio.
Rappresenta: L'autostima.
Segni particolari: Racchiude dentro di sé i superpoteri
di Psico,
il coniglio psichedelico.

Nome:
Puppo Buchovny.
Forma di vita: Polipo.
Rappresenta: L'istinto sessuale.
Segni particolari: E' dotato di cinque tentacoli pieni di potenzialità
ancora inespresse.

Nome:
Rosaspina.
Forma di vita: Bimba Vecchia.
Rappresenta: La paura dell'abbandono.
Segni particolari: Ama leggere. Si prende cura delle personalità
più indifese.

Nome:
Buccia.
Forma di vita: Topo.
Rappresenta: La menzogna.
Segni particolari: Possiede uno specchio mutaforma che fa vedere
agli specchiati ciò che vogliono.

Nome:
Ciccopappo.
Forma di vita: Cane.
Rappresenta: L'infanzia felice.
Segni particolari: Nessuno. Tranne forse che sa essere pucirilloso
fino all'inverosimile.

Nome:
Callo Scagazzo.
Forma di vita: Uomo.
Rappresenta: L'eroismo.
Segni particolari: Si schiera sempre dalla parte dei più
deboli. Ha una ricca collezione di sfiziosi slippini.

Nome:
Kani Gan Gan.
Forma di vita: Granchio.
Rappresenta: La rabbia repressa
Segni particolari: Si trasforma in un pennino e compone feroci
pasquinate.
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