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Ridendo
e scherzando,
siamo già arrivati a ben *loading*
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Questa non ve l’avevo ancora detta. Durante il tirocinio ho instaurato un buonissimo rapporto con la mia idc (una delle tante sigle della scuola di specializzazione, che vuol dire “insegnante di classe”, ovvero colei che ho seguito e affiancato nei due anni appena trascorsi), tanto che un giorno mi fa: “Non è che ti interesserebbe accompagnare degli studenti in una vacanza studio in Inghilterra?”. Il “Sì” è stato immediato ed entusiasta. Sono passati i mesi e la cosa è andata concretizzandosi sempre più, fino a diventare da fattibile ad ineluttabile: dal 3 al 23 luglio sarò a Oxford insieme ad un gruppetto di liceali spero non troppo scalmanati. L’entusiasmo è però un po’ scemato, in primis perché l’organizzazione per cui lavorerò non mi ha fatto un’impressione buonissima, e in secundis perchè i soldi che guadagnerò saranno veramente quattro lire: tuttavia cerco di concentrarmi sul fatto che ho sotto mano una vacanza gratis, con viaggio, alloggio e parte del vitto pagati, e cerco anche di non pensare al fatto che dovrò stare in famiglia per tre settimane (a 31 anni inizia a pesarmi un po’ dover dipendere dagli altri... anche se pare che le famiglie a cui assegnano i leader – sì, perché ho un contratto da “leader”, il che già di per sé mi fa sorridere – seguano regole diverse dalle altre, e siano più flessibili). Mi ricordo un messaggio che postai parecchio tempo fa [il secondo episodio della minisaga The Future Is Now]. Era prima che succedesse tutto quello che è successo, ero pieno di angoscia e di speranza, ed una delle mie aspirazioni era di andare a Londra a fare il lavapiatti (e di soggiornare in una stanzetta senza elettricità, per essere precisi). Poi la speranza l’ho persa e l’angoscia ha avuto il sopravvento. E ora vado a Oxford a fare il “leader”. Mi piacerebbe riuscire a leggere un bel messaggio in tutto questo, ma ho paura di farlo.

Capita spesso che per non ferire i sentimenti delle persone e non turbare equilibri già di per sé precari, io mi trattenga dal far notare comportamenti che trovo irritanti, o anche offensivi nei miei confronti. Mi risulta incredibilmente difficile far sentire la mia voce e far valere i miei diritti. Oltretutto le origini di tutto questo sono radicate in modo talmente ancestrale alla mia infanzia da rendermi impossibile le operazioni di localizzazione e distruzione. Fatto sta che se da una parte attacco alla giugulare chiunque provi a far del male a chi amo o a chi non è in grado di difendersi, dall’altra ho grosse difficoltà ad usare la stessa audacia nel difendere me stesso. Sono affetto da una forma cronica di SCCS (Sindrome da Coca Cola Shakerata): accumulo, accumulo, accumulo, e poi sbotto in faccia a chi strappa la linguetta (che spesso non è il vero shakeratore, ma semplicemente un traboccatore di vasi), rovesciandogli addosso litri di sentimenti ingoiati. Non è sano. Ed ecco che, a soccorrermi, arriva Kani Gan Gan: un piccolo granchietto irascibile, incarnazione della rabbia repressa, che nei momenti opportuni si trasformerà in un pennino e darà voce alla frustrazione accumulata da Kocchan nei confronti di qualcuno o qualcosa, e trasformerà una malsana repressione in feroci pasquinate che verranno affisse qui sul blog. Con la speranza che questo sia un incentivo per iniziare a fare lo stesso anche nella vita reale.

Un tempo mi azzardai a fare una dichiarazione programmatica: "Comparirà una nuova personalità ogni 10.000 visite". Il buon proposito è ovviamente andato a farsi benedire. Tuttavia non potevo non tornare senza almeno una novità nel cast: e quindi vi presento Kani Gan Gan, l'ultimo acquisto della scuderia Kocchan & Co.

Vi propongo un indovinello: che lato della mia personalità (o meglio del mio carattere) rappresenta questo granchietto e quali poteri o potenzialità ha? Non è che sia difficilissimo capirlo, ma voi sforzatevi comunque :)
PS: il mio laptop è resuscitato, ma ho dovuto formattare l'hd, perdendo tutte le immagini già colorate... Argh! Per questo vi posto questo giffino di Kani: è l'unico che si è salvato, ed è quello che poi andrà in colonnina.
Sono passati tanti e tanti mesi. Diciotto, per la precisione. Ogni volta che mi veniva voglia di riprendere a scrivere, guardavo indietro e mi rendevo conto che era passato così tanto tempo che ormai non bastava più un semplice post per ritornare… Ce ne voleva uno di spessore, pregno di significato. E mentre pensavo a cosa potevo scrivere, il tempo passava ancora e ancora, e la pressione aumentava e aumentava. Alla fine mi sono detto: basta, ora scrivi. Qualunque cosa, ma scrivi e riprendi questo benedetto blog. E quindi rieccomi qui. Sono certo che molti si saranno dimenticati di me e dei miei personaggi, ma sono anche certo che molti di voi ancora ricordano, visto le testimonianze di affetto che dopo tutto questo tempo ancora mi arrivano. Qualche tempo fa ho iniziato ad aggiornare il template per eliminare i link inattivi, ed ho scoperto tantissime cose sui miei bloggers preferiti, che da tanto tempo non leggevo più. Alcuni hanno chiuso le attività, altri hanno cambiato nome, altri posto. Da lettore ho pensato: chissà cosa sarà successo nell’ultimo anno e mezzo di vita di questa e quest’altra persona? E purtroppo non sempre ho trovato riposta. Quindi, per coloro che fossero interessati… -Da un mesetto ho finito la scuola di specializzazione ed ho conseguito l’agognata abilitazione all’insegnamento: ora sono a tutti gli effetti un professore di inglese. Sono stati due anni durissimi, ho avuto a che fare con delle teste di cazzo mai viste, gente a cui mai e poi mai dovrebbe essere data la gestione del benché minimo potere, ed ho incontrato alcune anime davvero belle, un paio delle quali mi resteranno accanto, credo. Perché poi, alla fine dei conti, il “bottino umano” è quello che rende ogni esperienza degna di essere vissuta. -Mio padre lotta sempre quotidianamente, e resiste contro ogni aspettativa medica e non. -Io sono sempre alla ricerca di quel qualcosa che “non so cos’è ma che da qualche parte ci deve pur essere altrimenti che cosa ci sto a fare io qui”. Forse sono meno irrequieto, una strada ho iniziato a batterla, e sembra che stavolta possa portare da qualche parte. Queste sono le tre cose essenziali. Le altre verranno fuori piano piano se sarà il caso. Per adesso vi dico che ritorno, e vi chiedo di avere la pazienza di stare di nuovo dietro a questo gattazzo segnato dagli eventi ma ancora non abbattuto. Un nuovo header svetta in alto, e se guardate bene contiene una sorpresa... Alla prossima! :)

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Lascia
che ti presenti il cast di questo blog, in rigoroso ordine di apparizione:

Nome:
Kocchan.
Forma di vita: Gatto Poltrone.
Rappresenta: L'autore del blog.
Segni particolari: Ttrascorre la maggior parte del suo tempo
al calduccio sotto il kotatsu. Da solo, ma sempre in compagnia delle sue
personalità, ovvero...

Nome:
Bimbo Diddi.
Forma di vita: Bambino.
Rappresenta: L'insicurezza.
Segni particolari: Butta giù Kocchan preparandogli dei
deliziosi tacos di panico.

Nome:
La Sciura Maria.
Forma di vita: Drag Queen.
Rappresenta: L'esibizionismo.
Segni particolari: Non vive senza televisione e adora indossare
i panni delle sue icone. Tra le personalità di Kocchan è
l'unica ad avere un blog
personale.

Nome:
Katerpillar.
Forma di vita: Scimmia.
Rappresenta: La bontà.
Segni particolari: Ama gli esseri pucirillosi e titillare il
suo "frustino rosa".

Nome:
Psicolino.
Forma di vita: Coniglio.
Rappresenta: L'autostima.
Segni particolari: Racchiude dentro di sé i superpoteri
di Psico,
il coniglio psichedelico.

Nome:
Puppo Buchovny.
Forma di vita: Polipo.
Rappresenta: L'istinto sessuale.
Segni particolari: E' dotato di cinque tentacoli pieni di potenzialità
ancora inespresse.

Nome:
Rosaspina.
Forma di vita: Bimba Vecchia.
Rappresenta: La paura dell'abbandono.
Segni particolari: Ama leggere. Si prende cura delle personalità
più indifese.

Nome:
Buccia.
Forma di vita: Topo.
Rappresenta: La menzogna.
Segni particolari: Possiede uno specchio mutaforma che fa vedere
agli specchiati ciò che vogliono.

Nome:
Ciccopappo.
Forma di vita: Cane.
Rappresenta: L'infanzia felice.
Segni particolari: Nessuno. Tranne forse che sa essere pucirilloso
fino all'inverosimile.

Nome:
Callo Scagazzo.
Forma di vita: Uomo.
Rappresenta: L'eroismo.
Segni particolari: Si schiera sempre dalla parte dei più
deboli. Ha una ricca collezione di sfiziosi slippini.

Nome:
Kani Gan Gan.
Forma di vita: Granchio.
Rappresenta: La rabbia repressa
Segni particolari: Si trasforma in un pennino e compone feroci
pasquinate.
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