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30/01/2004
Pubblicità a piena pagina su TV Sorrisi & Canzoni:
Non riesco nemmeno a contare con precisione quante siano le cose che mi irritano di questo orrore... graffiato da Kocchan | 30/01/2004 11:46 | commenti (18) 29/01/2004
Intanto, sulla Kocchmobile...
... la ciurmaglia si domanda con preoccupazione [?? ^^;;] come mai Kocchan ci stia mettendo così tanto a tornare dal suo viaggio dimensionale. I 30.000 contatti si avvicinano e con essi l'arrivo di una nuova personalità... Per avvantaggiarsi, la Sciura Maria prepara la torta di benvenuto. graffiato da Kocchan | 29/01/2004 02:44 | commenti (7) 27/01/2004
Era un po' che volevo far scoppiare il bubbone in casa mia. Era tanto gonfio e maturo che quasi pulsava. E ieri mattina è successo. Mia madre mi chiede cosa voglio fare della mia vita, mi dice che ormai è un anno che sono laureato, che non posso stare così per sempre, che lei sta diventando vecchia e che non può continuare a mantenermi in eterno. Tutte cose che so e che mi fanno male, proprio perché non riesco a rimediare. Come al solito reagisco di petto, dicendo con tono arrogante che troverò un lavoro. Di lasciarmi stare. Poi però, non riesco a ricordarmi come, la discussione si è spostata sui problemi veri. Quando la gente ti chiede di me, cosa sto facendo, tu ti inventi sempre delle storie. "Ha dei grossi progetti per andare all'estero". Di progetti non ne ho nemmeno uno. Tranne quello di morire, che ultimamente è tornato ad essere un mio pensiero fisso. E' il tuo tipico modo di fare da commessa, vendi le cose alla gente. La sedia di vimini in sala si è sfondata da anni. Non l'hai mai fatta riparare, ci hai buttato sopra un cuscino in modo che sembrasse a posto. Dieci anni che sai che sono gay e mai una parola, per chiedermi come sto vivendo questa cosa, per dirmi come la stai vivendo tu. Hai fatto come al solito, hai gettato un cuscino sulla sedia bucata e fatto finta che fosse perfetta. Però era bucata e ha continuato ad esserlo. La verità è che mi sembra di non esistere per te, di essere un ologramma delle cose che vorresti che fossi. La cosa orrenda è che ho iniziato da anni ad essere questo, una persona invisibile, un recipiente. Sono colui che gli altri vogliano che sia. E lo sono al meglio. Il fatto è che a furia di essere una tabula rasa, ho finito per dimenticarmi chi sono davvero. Credo di essere stanco di questa situazione, e ora me ne sto rendendo conto. Non so se sia troppo tardi, forse no, ma forse sì. Sono un uomo invisibile, sto scomparendo come Fantàsia e non ho nessun Falkor da cavalcare per evitare il Nulla. Ho trovato, finalmente, il nocciolo del problema e ora devo cercare di risolverlo. graffiato da Kocchan | 27/01/2004 23:44 | commenti (14) 26/01/2004
graffiato da Kocchan | 26/01/2004 14:02 | commenti (7) 21/01/2004
graffiato da Kocchan | 21/01/2004 23:55 | commenti (6) 19/01/2004
Non ho potuto fare a meno di ascoltare quello che stavi dicendo al tuo amico Kocchan, Spumiccio. Quelle informazioni non corrispondono del tutto a verità. Parlare di destino "giusto" e destino "sbagliato", per esempio, è un'inesattezza. Lasciate che vi spieghi come funzionano davvero le cose qui sul Girasole Karmico.
Kocchan: Del tipo di vita da vivere? No. Un'anima non potrebbe comprendere il concetto di "vita", e non saprebbe quindi scegliere in modo adeguato. La scelta consiste nel tipo di genitori che la alleveranno, senza però sapere che quelli saranno i suoi genitori. Il concetto di "genitore" è estraneo all'anima come quello di "vita". Ciò che muove la scelta, è una pulsione inconscia: per istinto l'anima sceglie l'alternativa che più la attira. Molto ci sarebbe da dire sulla natura di questa pulsione... Ma, in quanto umano, non riusciresti a comprendere, Kocchan. Ti basti sapere che quella pulsione esprime il grado di coscienza degli errori commessi in vite precedenti. Kocchan: Mmm... In effetti sono un po' confuso... In poche parole... Se un'anima ha appena vissuto una vita povera, e ne ha sofferto, è probabile che questo si rifletta sulla sua scelta. Per comprendere meglio guarda cosa succede all'anima che avete seguito fino qui.
Il destino fallito di quest'anima, argomento di cui tu, in quanto umano, non puoi venire a conoscenza nei particolari, ha portato il Libro della Rinascita a sottoporle queste due alternative: una ragazza madre e una coppia altolocata. Kocchan: Quale delle due alternative è quella giusta? Entrambe le alternative sono mirate a portare l'anima alla risoluzione del suo destino. Non sono, quindi, nè giuste nè sbagliate. Una, tuttavia, è più impervia dell'altra, e, se scelta, renderà più complesso il percorso dell'anima verso l'Empireo, e più probabile il fallimento. Per esempio, uno dei passi utili a quest'anima per compiere il proprio destino è risolvere il proprio conflitto con l'autorità. E potrà farlo scegliendo un'alternativa che la porrà di fronte ad una vita senza un padre, o un'alternativa che la porrà di fronte ad una vita con un padre autoritario. Quale delle due sia la più impervia, è difficile a dirsi. Dipenderà dall'anima e dal bagaglio inconscio di esperienza che essa ha accumulato nelle sue vite precedenti. [continua] graffiato da Kocchan | 19/01/2004 21:43 | commenti (3) Ho finito di leggere altri due libri. Ve li consiglio entrambi, anche perchè è normale per me consigliare la lettura di un libro che ho finito di leggere [altrimenti lo avrei mollato dopo qualche pagina ^^;;]. Il primo è una raccolta di racconti [I Capi] pubblicata insieme ad un romanzo breve [I Cuccioli] del grande scrittore peruviano Mario Vargas Llosa; il secondo è un romanzo di Ib Michael [autore danese poco noto da noi ma famosissimo in patria], La ragazza della vaniglia. Ve li propongo insieme perchè affrontano, ognuno a proprio modo, il tema del passaggio dall'infanzia alla giovinezza. In modo sanguigno ed estremamente corporeo Vargas Llosa, che come sempre traccia ritratti a tinte forti della natura umana, soffermandosi questa volta sul concetto di virilità, analizzandolo da diversi punti di vista; in modo più implapabile ed epico Michael, che è stato per me una rivelazione, bravissimo a descrivere la quotidianità del mondo attraverso gli occhi di un bambino, grazie ad uno stile che deve moltissimo al realismo magico di Màrquez. Un realismo magico, tuttavia, di stampo nordico, dominato dalla sete di conquista di nuovi mondi tipica della mitologia scandinava. Buona lettura!
graffiato da Kocchan | 19/01/2004 03:31 | commenti (4) 14/01/2004
Un altro po' di schizzi a matita.
graffiato da Kocchan | 14/01/2004 23:43 | commenti (9) Un po' di schizzi a matita.
graffiato da Kocchan | 14/01/2004 01:00 | commenti (6) 12/01/2004
[Six Feet Under... Finally!]
Il 29 gennaio 2004, in terza serata su Italia Uno inizierà quella che per me è la serie televisiva più bella di tutti i tempi: Six Feet Under. Se amate il vostro Kocchino [^^;;], dovete guardarla. Sceneggiatore, quel grandissimo di Alan Ball, già premio Oscar per American Beauty [che guarda caso è per me il film più bello di tutti i tempi]. Molti di voi avranno sentito dire che si tratta di una serie con una famiglia di becchini per protagonista. Per questo c'è stato un gran fioccare di paragoni con La Famiglia Addams... Solito commento superficiale fatto a priori dai soliti giornalisti superficiali che il telefilm non l'hanno visto manco di striscio. Perché se è vero che una volta, in una battuta ironica, gli stessi personaggi si definiscono simili agli Addams, il rapporto con Morticia & Co. non potrebbe essere più remoto. Guardatelo e capirete cosa intendo. Vi presento brevemente i protagonisti principali, rappresentati nella foto qui sopra. A partire da sinistra: Brenda, ragazza dal passato burrascoso, con genitori psichiatri e fratello psicotico; Nathaniel [detto Nate], primogenito ribelle della famiglia Fisher, diventato suo malgrado figliol prodigo a causa di un avvenimento che accadrà nei primi istanti della primissima puntata; David, secondogenito segretamente omosessuale, inquadrato e precisino; Keith, agente di polizia integerrimo e orgogliosissimo della sua omosessualità, ragazzo di David; Federico [detto Rico], impiegato da anni presso l'agenzia funebre dei Fisher, mago della ricostruzione dei cadaveri [scienza di cui imparerete ogni dettaglio :D]; Claire, terzogenita adolescente e tormentata, sempre alla guida del suo fantastico carro funebre verde pisello, che usa come utilitaria [lo voglio pure io ^^;;]; Ruth, madre puritana, vera colonna della famiglia, dei cui membri, però, si rende conto di non sapere praticamente nulla. Ho visto la prima stagione in dvd e 11 episodi della seconda grazie a kazaa, e finora non c'è stata una sbavatura, una scena di troppo. Me ne sono innamorato. Fantastico davvero, credetemi. Guardatelo! Parola di Kocchan ^^;; graffiato da Kocchan | 12/01/2004 22:54 | commenti (9)
Dopo un lungo tragitto, Kocchan e Spumiccio raggiungono la cima del Girasole Karmico. Cos'è questo rumore? [continua] graffiato da Kocchan | 12/01/2004 21:41 | commenti (2) 10/01/2004
Vi riporto alcuni [lunghi] passi che mi hanno colpito molto, estratti dal libro che ho finito di leggere ieri, La terra sotto i suoi piedi di Salman Rushdie [Mondadori, 701 pp.]. Trovate qui una bellissima recensione. "Per molto tempo ho creduto […] che in ogni generazione ci siano alcune anime, chiamiamole fortunate o maledette, per le quali semplicemente il mondo non è il loro ambiente, anime che nascono un po' staccate, se volete, senza forti legami con la famiglia o il luogo o la nazione o la razza; forse ce ne sono anche milioni, miliardi di anime così, tanti pesci fuor d'acqua quanti sono i pesci nell'acqua, magari; insomma, il fenomeno può essere tanto una manifestazione "naturale" della natura umana quanto il suo contrario, ma è stato quasi sempre frustrato, nell'intero corso della storia dell'uomo, dalla mancanza di occasioni. E non solo da questo: perché quelli che apprezzano la stabilità, che temono l'incertezza, il cambiamento, costoro hanno creato un potente sistema di marchi e di tabù contro la mancanza di radici, che è una forza dirompente e asociale; cosicché, per lo più, noi siamo conformisti, ci fingiamo motivati da devozioni e solidarietà che non sentiamo veramente, e nascondiamo la nostra identità segreta sotto la falsa pelle delle identità che portano il sigillo dell'approvazione di coloro che su questa terra ci stanno a loro agio. Ma la verità viene a galla nei sogni; soli nei nostri letti (perché di notte siamo tutti soli, anche se non dormiamo sa soli), ci innalziamo, voliamo, fuggiamo. E nei sogni a occhi aperti consentiti dalle nostre società, nei nostri miti, nelle nostre arti, nelle nostre canzoni, celebriamo coloro che sulla terra si sentono a disagio, i diversi, i fuorilegge, i fenomeni da baraccone. Paghiamo non pochi soldi per vedere, in un teatro o in un cinematografo, o per leggere tra le segrete copertine di un libro, ciò che vietiamo a noi stessi. Le nostre biblioteche, i luoghi dove andiamo a divertirci, dicono la verità. Il vagabondo, l'assassino, il ribelle, il ladro, il mutante, il reietto, il delinquente, il demonio, il peccatore, il viaggiatore, il gangster, il contrabbandiere, la maschera. Se in loro non riconoscessimo i nostri bisogni meno soddisfatti, non li inventeremmo mille volte, in ogni luogo, in ogni lingua, in ogni tempo." "Disorientamento significa perdita dell'oriente. Chiedete a ogni navigatore: è ricordando dov'è l'oriente che si veleggia. Perdi l'oriente e perderai la bussola, le certezze, la conoscenza di ciò che è e di ciò che può essere, forse persino la vita. […] Ma facciamo solo una supposizione. E se tutta la faccenda - l'orientamento, il sapere dove sei, e così via - se fosse tutta una truffa? Se fosse - famiglia, parentela, tutta l'enchilada - solo la forma più rilevante, più autenticamente globale e secolare, di lavaggio del cervello? Poniamo che sia solo quando hai il coraggio di lasciarti andare che comincia la tua vera vita. Quando ti stacchi dalla nave appoggio, quando tagli la corda, vai lontano, ti dai alla fuga, te la batti, levi le tende, o quello che è: poniamo che sia allora, e solo allora, che sei davvero libero di agire! Di fare la vita che nessuno ti dice come vivere, o quando, o perché. In cui nessuno ti ordina di andare avanti e morire per lui, o per Dio, o vuole fartela pagare perché hai violato una delle regole, o perché sei una di quelle persone che, per ragioni che disgraziatamente non ti possono essere spiegate, semplicemente non sono autorizzate. Poniamo che tu debba superare l'impressione di esserti smarrito, nel caos e oltre; che tu debba rassegnarti alla solitudine, al terribile panico prodotto dall'avere perduto gli ormeggi, al terrore vertiginoso dell'orizzonte che continua a girare come il bordo di una moneta gettata in aria... "Il mondo è inconciliabile, non ha senso, ma se non riusciamo a convincerci che lo abbia non possiamo né emettere giudizi né compiere scelte. Non possiamo vivere." graffiato da Kocchan | 10/01/2004 00:48 | commenti (14) 09/01/2004
A quanto pare il problema delle immagini non si è risolto durante la nottata... Ho postato un messaggio sul forum di altervista, sperando che qualcuno sappia darmi delucidazioni. Intanto: mi consigliate un altro posto da cui caricare le immagini per il blog? Che sia affidabile, mi raccomando... graffiato da Kocchan | 09/01/2004 12:43 | commenti (8) 08/01/2004
Intanto le immagini sono scoparse dal mio blog, e, per un blog a disegni, questa non è una bella cosa... graffiato da Kocchan | 08/01/2004 21:28 | commenti (6) [L'anno vecchio è finito ormai] Anche il 2003 è andato. Non mi posso lamentare, è stato un anno meno merdoso di quelli passati. Sono stato in Giappone, ho visto Alanis in concerto, ho riscoperto la mia passione più grande, il disegno. Ho sofferto anche tanto, però, soprattutto per amicizia, anche se con la fine dell'anno tutto si è più o meno sistemato. Del 2003 mi resterà l'aver visto la neve iniziare a cadere. Macinavo i miei giornalieri 50 minuti di strada dal tempio all'università, e all'improvviso ho visto la neve iniziare a cadere. E' stata una cosa bellissima, non mi era mai capitato: un attimo la strada è sgombra, un attimo dopo alzo lo sguardo e vedo una miriade di fiocchi che piombano giù compatti. Questa è un'immagine che so mi porterò dentro. Poi mi resteranno le lacrime che ho versato, perché sono state finalmente mie. Il 2004 inizia con una strana sensazione di inquietudine che avrò tutto il tempo di dissezionare. La prima cosa buona che mi è successa, in ogni caso, è l'aver riiniziato a leggere, cosa che avevo smesso di fare da un bel po' di tempo, quasi un anno. Parlerò anche di questo, prossimamente. Comunque... Anno nuovo, header nuovo. E a breve riprenderò anche a postare regolarmente. Nel frattempo, un abbraccio a tutti voi, a chi ha avuto un bell'anno e a chi no, con la speranza che il prossimo non faccia del tutto schifo. Bacini, graffiato da Kocchan | 08/01/2004 20:47 | commenti (10) |
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