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Ridendo
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[London Calling]
Il futuro impelle... Impelle proprio. Come alcuni di voi sanno, nel novembre del 2002 mi sono laureato. Il mese successivo me lo sono preso di pausa: sentivo di meritarmelo, dopo tutto il sangue marcio prodotto nei mesi precedenti. La pace è durata poco e niente. A metà dicembre è iniziato il nuovo tormento. Avete presente i conoscenti rompicoglioni con la domanda di default? Quelli che incontri una volta all’anno, eppure sentono il bisogno di ficcare il naso nei cazzi tuoi facendoti proprio la domanda che non dovrebbero farti, quella che ormai nemmeno tua madre osa pronunciare per paura di renderti irrimediabilmente isterico? “Hai il ragazzo?” quando sei una donna single e affamata; “Quando ti sposi?” quando hai finalmente trovato uno straccio d’uomo; “Quando fate figli?” quando sei riuscita ad accalappiarlo. Tanto per fare un esempio ^-^;;. Nel mio caso, il climax ha raggiunto l’apice il 5 novembre, giorno in cui ho finalmente dato risposta alla quinta ed ultima domanda della seguente lista [che ho subito passo per passo]: 1) "Quando dai il prossimo esame?" 2) "Quanti esami ti mancano?" 3) "Come procede la tesi?" 4) "Hai finito la tesi?" 5) "Quando ti laurei?" Insomma... Dopo la laurea mi sentivo a posto. Era un evento importante, l’equivalente scolastico di un parto... Mi aspettavo che mi dessero il tempo di far sgonfiare la pancia prima di riiniziare a martellarmi le palle. E invece, puntuale come la morte, la domanda è arrivata:
"E ora cosa farai?"
La prima volta che me l’hanno chiesto, mi hanno colto di sorpresa. Ho fatto un "O__O", e poi una serie di "Ehm... Coff... Eh...". Non mi ero ancora preparato una risposta di default. Non riuscivo nemmeno a pensare ad un’alternativa fasulla. "Oddio, cosa farò?" La prima cosa che ho fatto è andare in Giappone per due mesi. Il viaggio doveva, in parte, servirmi a capire cosa fare della mia vita, ma così non è stato. Sono tornato più confuso di prima. O meglio, sono tornato con molta più sicurezza in me stesso e nelle mia possibilità, ma senza alcuna strada davanti da percorrere. E’ da aprile che mi barcameno dando ripetizioni di inglese. Ora, pero’, è giunto il momento di “prendere il volo”. La prima cosa che voglio fare è andarmene da qui. Ho pensato parecchio al dove, e alla fine ho ristretto la scelta a quattro città: Torino, Milano, Londra e Parigi. Al momento la destinazione più probabile, a causa di varie circostanze, è Londra. Approfondirò questa strada, quindi. A volte mi fermo e cerco di immaginare la mia vita lassù... Per ora vedo solo il mio appartamentino cencioso, le candele alla luce della quali leggerò per risparmiare, e... e un lavoro umile, possibilmente manuale e sottopagato. Ma una grande voglia di fare, di costruirmi una strada. Penso che ciò di cui ho bisogno sia riiniziare tutto da capo e sentire nella carne i denti della realtà.
[Quadri alfabetici: Amore]

[c r ) ) ) ) ) ) . . - -]
[Quadri alfabetici: Balena]

[x C c o ) ( . . . . v v]
[Schwarzy 4 Governor]
Di solito, quando apro la mia casella su hotmail, trovo ad attendermi le solite 3 o 4 spammate. Ormai non le leggo nemmeno più, se nel titolo ci sono parole come "debt", "hair loss", "penis enlargment", "dental care" et similia. Mi limito a cliccare il box accanto alle mail e a deletarle in blocco. Stamattina, pero', un titolo mi ha colpito: "Schwarzenegger for Governor". "Sta a vedere che hanno trovato un nuovo modo per racimolare votanti", mi dico... Apro e trovo l'immagine qui sotto da cliccare. Ho riso per mezz'oretta buona ^-^;;; "Hasta la vista, Davis" LOL Sulla candidatura di Schwarzy che dire? ........ Ho saputo da Zucchina, che fortunatamente non può diventare presidente perché non è nato in America ^-^;;; Chissà altrimenti come gestirebbe la lotta al terrorismo... No... Aspè... Forse farebbe meno morti di Bush... ^-^;;;;

[Quadri alfabetici: Cowgirl]

[8 (; 8 ); 2 o; 3 {; 1 -; 1 M; 6 \; 6 /; 14 *; 71 .]
[Poppoya, il ferroviere]
Molti di voi sapranno che sono un appassionato di manga [dato che la maggior parte dei visitatori di questo blog è composta da persone che mi conoscono bene ^-^;;]. Tuttavia, durante lo scorso anno, ho avuto talmente tanti pensieri e casini da risolvere [gli ultimi esami all'uni, la tesi, la laurea, i preparativi per il viaggio in Giappone, il viaggio stesso...] che ho accumulato una quantità infinita di volumetti. Due pile da circa 50 cm. l'una. Solo ora sto iniziando a smaltirle, facendomi delle scorpacciate al limite dell'indigestione. Tra i vari titoli, ce n'è uno che mi sento di consigliare a tutti, appassionati di manga e non: Poppoya.
Titolo: Poppoya - Il ferroviere Storia: Jiro Asada Disegni: Takumi Nagayasu Casa editrice: Planet Manga Prezzo: 12,34 €
Il costosissimo volumetto di ben 288 pagine contiene due storie: quella che gli dà il titolo, Poppoya, e Love Letter. La prima è incentrata sulla figura di un vecchio capostazione giapponese, sulla sua stoica dedizione al lavoro e sul rapporto con la famiglia. Non entro nei dettagli perché non mi piace rivelare cose anche minime sulla trama di un fumetto. Vi dico solo che il tratto è fantastico, molto realistico e curato, la storia è commovente ed esprime molto bene il rapporto della vecchia generazione di giapponesi con il senso del dovere. E poi l'ambientazione [Hokkaido] mi ricorda tanto [ed è a un paio d'ore di traghetto da] il posto in cui sono stato per due mesi. La neve, il freddo... Che nostalgia... La seconda storia, Love Letter, è un po' meno riuscita dal punto di vista della sceneggiatura, troppo sentimentalismo, anche se è comunque molto godibile. Insomma, se potete, compratevelo, oppure, visto che costa decisamente troppo [nonostante l'edizione particolarmente curata], leggetevelo a scrocco. ^-^
[Quadri alfabetici: Zingara]

[* * * * * * * * * * * * * O o o 9 9 D - - - = = . . . . . .]
[Quadri alfabetici : Profilo]

Era un po' che pensavo a questa idea assurda... Creare dei disegni utilizzando simboli alfabetici di vari colori e dimensioni, capovolgendoli, ruotandoli e assemblandoli. Eccovi il primo, "Profilo". Ho usato 5 "§" per i capelli, una graffa per il profilo, un "<" per l'occhio e 6 punti di dimensioni e colori diversi per labbra e pupilla. [§ § § § § } < . . . . . .]
[Gli addominali a tartaruga dello Zio Sam]
Avendo da qualche tempo subito una mutazione in pipistrello, ho iniziato a godere dei piaceri che la notte offre. I blog migliori vengono aggiornati alle ore piccole, l'aria è più fresca, il silenzio pressoché totale. E mi posso vedere il Larry King Live su La7/CNN. Qualche sera fa c'era un ospite che mi ha lasciato a bocca aperta: Denise Austin. Chi è costei? Un'energica quarantenne, bionda, occhi azzurri, denti spaventosamente bianchi e quel tocco di bionico che fa tanto americano [vedere foto accanto]. Era lì per promuovere il suo ultimo best seller, Shrink Your Female Fat Zones [^-^;;;;], e a snocciolare perle di saggezza da esperta di fitness numero uno d'America quale è. Visto il soggetto del suo libro, l'ormai vecchio e rinsecchito Larry le chiede: "Se mai stata grassa, tu?". Lei tentenna un attimo... Uno sguardo che dice "Se-dico-di-no-perdo-credibilità"... E poi la sua bocca si apre e dice: "Beh, quando ero incinta ho preso su un 15 chili". Brava Denise, mejo se te ne stavi zitta. ^-^;;
La cosa che mi ha sorpreso, tuttavia, non è stata questa. Leggendo il riquadro sotto la faccia perfetta della Austin, mi accorgo di una scritta. "Member of the President's Council on Physical Fitness". Mi dico: "Diddi, sono quasi le 4, hai letto male". Mi strofino gli occhi e rileggo. "Member of the President's Council on Physical Fitness". O__O Apro google a supervelocità [Denise, saresti stata orgogliosa di me] e scopro che, sì, esiste. Il Consiglio Presidenziale per la Buona Forma Fisica [la tentazione di tradurre "Consiglio per il Fitness" è forte]. Pare che questo consiglio presidenziale [creato da Eisenhower nel 1956, e aggiornato di anno in anno dalle successive amministrazioni] si occupi di promuovere l'essere in forma tra i suoi sfatti cittadini. L'ossessione per la prestanza fisica propagandata dai media [che tante vittime continua a mietere] ha quindi anche il supporto politico dello stesso presidente. "Vergognatevi, ciccioni, buttate giù il panzone!" Pensate se fosse stata proposta la fondazione di un organismo simile in Italia... ^-^;;; Tante tante risate ^-^;;; Ed è ancora più esilarante che membro e portavoce con i media sia proprio la Austin... Non un medico o un nutrizionista [di cui il consiglio è pieno], ma un'invasata di palestra. Nonostante il suo Master in Educazione Fisica, che sbandiera a destra e a manca come una medaglia al valore, altro non è che un'insegnate di aerobica. Santi numi! Alla fine dell'intervista ho accarezzato la mia panciona italiana con affetto paterno.
[Doraemon Live]
Guardate in cosa mi sono imbattuto cercando l'immagine di Doraemon che utilizzato nella colonnina... La fonte, manco a dirlo, è giapponese. Sono foto ritoccate, vero? Vi prego, ditemi che sono foto ritoccate ^-^;;

[Zanna gialla]
Le certezze della vita sono davvero poche. In realtà sono solo due: 1) il fatto di dover morire prima o poi; 2) il fatto che, se si conosce la Signora in giallo, il "prima" è più probabile. Quella vecchia cariatide di Jessica Fletcher cavalca ancora l'onda. Come faccia non si sa. Tutti i distretti di polizia d'America hanno una sua istantanea appesa in bacheca con sotto scritto "Grossa Rompicoglioni": appena la vedono arrivare, pero', dio solo sa perchè, le fanno leggere i rapporti, tocchignare la scena del delitto, titillare i cadaveri [si vocifera che con alcuni di essi abbia anche avuto soddisfacenti (per entrambi) rapporti sessuali]. Diciamocelo chiaro: Jessica è una gran portasfiga. Tutte le persone che hanno avuto a che fare con lei, studenti, conoscenti, amici d'infanzia, concittadini, amici di penna, ladri internazionali, prostitute, giocolieri, perfino il panettiere del postino che distribuiva lettere nel suo isolato vent'anni prima che lei ci si trasferisse... Nessuno è esente dalla sua ombra nera di morte. I suoi parenti la devono odiare profondamente: ogni qual volta si presenta alla loro porta, entro breve saltano fuori un cadavere e un'accusa di omicidio. I gatti neri si grattano vigorosamente quando la vedono passare. Eppure, trascorsi esattamente 39 minuti dall'inizio di ogni episodio, Jessica trova il modo di incastrare un nuovo innocente, insabbiando delitti che in realtà ha commesso lei portando in zona la sua cappa di jella. E al 42esimo minuto, l'episodio finisce con un bel primo piano del suo sorriso posticcio e giallognolo. Jessica B. Fletcher riusciranno mai a placcarti e piantarti un paletto di frassino nel cuore?
[Someone to Watch Over Me]
Ho fatto uno di quei sogni. Di quelli che quando ti svegli capisci il nocciolo della questione. Siamo in piena surrealtà: mi trovo in un ufficio, so che è un ufficio anche se l'aspetto è quello di un ospedale, lunghi corridoi bianchi con una fila di porte su ogni lato. Entro in una delle stanze, dove lavora Lui [il mio inconscio mi deve proprio odiare per avermi proposto proprio Lui tra le decine di persone reali e virtuali che aveva a disposizione]. L'ambiente è molto ristretto, ma accogliente. Una sorta di sgabuzzino con una scrivania, una sedia e una grande finestra che fa entrare un sacco di luce [una luce che mi calma, non del tipo cattivo che ti sveglia quando non hai tirato giù le tapparelle, ma calda e confortevole]. Lui è sulla sedia. Mi avvicino e mi inginocchio vicino a lui, che mi sussurra nell'orecchio: "Voglio fare l'amore con te per sempre". Poi mi dà un plico di carte: un mucchio di lettere scritte da tempo ma mai spedite in cui spiega quanto mi ami, e un testamento, in cui lascia tutto quello che ha a me. "Stai tranquillo, io ti proteggerò sempre". Poi la luce cattiva mi sveglia. Improvvisamente ho tutto chiaro davanti a me. La metafora del puzzle è usurata, ma è proprio quello che mi è successo: davanti a me vedo tutti i pezzi, disposti nel solito ordine. Solo che ora quell'ordine ha un senso. E' strano da comprendere, me ne rendo conto. Ho capito che nei miei rapporti con le persone [d'amore, d'amicizia o ravvicinati del terzo tipo] cerco costantemente "protezione", cerco un'anima buona che mi ami totalmente e incondizionatamente per quello che sono, che riesca ad amare i lati di me che odio e mi insegni come fare ad amarli a mia volta. Io, in ogni mio rapporto, cerco un padre. Spesso mi sono sentito in colpa per il fatto che mio padre si desse tanto da fare per recuperare il nostro rapporto, e invece io continuassi a tenerlo a distanza di sicurezza. Più volte diversi amici cari mi hanno chiesto come mai fossi così freddo con lui. "E' così gentile e disponibile con te". E io mi tormentavo, perché era vero. Mio padre con me si comporta bene. Mi chiama due volte al giorno, quando può mi dà soldi, è orgoglioso di suo figlio. E tuttavia... Perché quelle telefonate mi disturbano? Perché prendere soldi da lui mi fa sentire sporco dentro? Perché mi dà fastidio che sia orgoglioso di me? Perché, anche se ho sempre cercato di negarlo a me stesso, è troppo tardi. E non è un "troppo tardi" del tipo "dico che è troppo tardi, ma spero che non sia così". Quello è l'atteggiamento che ho avuto finora. E' *davvero* troppo tardi. E purtroppo mi sento ancora in colpa nell'ammetterlo. Ho capito [ma in fondo ho sempre saputo] che io non gli lascerò mai fare il padre, è un'occasione che ha avuto e ha miseramente fallito. Ora è troppo tardi. Il vuoto che ha creato, pero', resta. Ed è una voragine profonda, piena di insicurezze. Ma ora so per certo che non può essere lui a riempirlo, e questa certezza mi ha liberato. Mi sono reso conto che tutte le persone per cui ho provato interesse in passato, perfino l'unico uomo che credo di aver amato, erano in realtà surrogati paterni. Moltissimi altri aspetti della mia vita passata hanno improvvisamente acquistato una nuova luce, riesco a vederli per quello che sono. Non so quale effetto tutto questo avrà sulla mia vita futura, ma sento che qualcosa sta scricchiolando dentro di me. Una specie di energia nuova. Se sia una bomba atomica pronta a trasformarmi in un fungo di fumo oppure una bestia assopita che si sta risvegliando per lottare al mio fianco, ancora non lo so. Ma sento che qualcosa sta per succedere.
There's a saying old, says that love is blind / Still we're often told, "Seek and you shall find" / So I'm going to seek a certain lad I've had in mind / Looking everywhere, haven't found him yet / He's the big affair I cannot forget / Only man I ever think of with regret / I'd like to add his initial to my monogram / Tell me, where is the shepherd for this lost lamb? / There's a somebody I'm longin' to see / I hope that he, turns out to be / Someone who'll watch over me / I'm a little lamb who's lost in the wood / I know I could, always be good / To one who'll watch over me / Although he may not be the man some / Girls think of as handsome / To my heart he carries the key / Won't you tell him please to put on some speed / Follow my lead, oh, how I need / Someone to watch over me / Won't you tell him please to put on some speed / Follow my lead, oh, how I need / Someone to watch over me / Someone to watch over me
Un vecchio detto dice che l'amore è cieco / Eppure spesso si dice: "Chi cerca trova" / Perciò mi metterò a cercare un certo tipo che ho in mente / Ho cercato dappertutto, ma ancora non l'ho trovato / E' la grande storia che non riesco dimenticare / L'unico uomo a cui penso con rimpianto / Vorrei aggiungere la sua iniziale al mio monogramma / Dimmi, dov'è il pastore di questo agnellino sperduto? / C'è qualcuno che non vedo l'ora di incontrare / Spero proprio che possa essere / Qualcuno che mi protegga / Sono un agnellino perso nei boschi / So che potrei sempre essere buona / Verso colui che mi proteggerà / Sebbene non sia il tipo d'uomo che alcune / Donne ritengono bello / Lui ha la chiave del mio cuore / Potreste dirgli di affrettare il passo / Di starmi dietro, oh, quanto ho bisogno / di qualcuno che mi protegga / Potreste dirgli di affrettare il passo / Di starmi dietro, oh, quanto ho bisogno / Di qualcuno che mi protegga / Di qualcuno che mi protegga
[Brrr... Che gelido agosto...]
Prima cosa che faccio lunedì: giro di perlustrazione in tutti gli spacci di CD di Savona, all'avida caccia dell'opera omnia dei Perturbazione. Nel frattempo mi ascolterò a palla "Agosto" e "Domenica interno notte", che si possono scaricare dal sito ufficiale [Grazie mille joanne, bimba insicura che non sei altro ^-^. Senza di te sarebbe stato tutto molto più difficile]. Stasera mi sono messo lì, e con pazienza ho trascritto il testo di "Agosto". Enjoy!
Agosto E' il mese più freddo dell'anno L'inverno si sposta sei mesi in avanti E non è il Polo Sud Qui non è il Polo Sud Agosto La sveglia che rompe il silenzio Qualcuno è in vacanza e lei suona per ore Che freddo che fa Che freddo che fa Agosto Ti affacci su un cuore malato Le cinque di sera ed è già buio pesto L'inverno D'agosto Il ghiaccio Si posa e ricopre le cose L'attesa del caldo congela anche il nordico freddo
Se non è vero che hai paura Non è vero che ti senti solo Non è vero che fa freddo Allora perchè tremi?
Se non è vero che hai paura Non è vero che ti senti solo Non è vero che fa freddo Allora perchè tremi in questo agosto?
Agosto E' scritto sul tuo calendario Forse hai dormito sei mesi ma Sei così stanco Tanto stanco Agosto E' il mese più freddo dell'anno Nell'altro emisfero lo chiamano inverno E' agosto
Se non è vero che hai paura Non è vero che ti senti solo Non è vero che fa freddo Allora perchè tremi?
Se non è vero che hai paura Non è vero che ti senti solo Non è vero che fa freddo Allora perchè tremi in questo agosto? Perchè tremi in questo agosto? Perchè tremi in questo agosto?
[Spingimi Tirami Insegnami Leccami Graffiami Regalami]
Mi sono innamorato del nuovo singolo dei Velvet, "Funzioni primarie". E' una droga, lo ascolto a ripetizione [ciò significa che probabilmente entro un paio di settimane lo odierò a tal punto da produrre tic facciali ad ogni minimo accenno del motivo ^-^;;]. Il video è geniale, ha quel tocco fighetto-internazionale-intellettualoide-chic che tanto mi piace. E' il primo video italiano in mesi che trovo narrativamente interessante [dopo "Per me è importante" dei Tiromancino] e non un collage raffazzonato di immagini patinate [di tommasiniana ispirazione]. Un'altra mini-opera d'arte che vi segnalo è "Agosto" dei Perturbazione, dei quali non so nulla di nulla [inserire "agosto" e "perturbazione" in un motore di ricerca non è esattamente produttivo ai fini della band ^-^;; - se avete notizie su di loro scrivetemi, please]. Ecco il testo della canzone dei Velvet.
Vorrei correre da te Ma non riesco neanche A iniziare A pensare A provare A tentare Vorrei solamente Poter respirare
Non credevo toccasse a me Riscuoti l'assicurazione La vita È uno sport Sanguinoso E io sono Davvero Ridotto male
E allora spingimi [nuovi stimoli] Tirami [nuovi stimoli] Insegnami [nuovi stimoli] E allora leccami [nuovi stimoli] Graffiami [nuovi stimoli] Regalami [nuovi stimoli]
Mi conforta credere Che ti potrai Accontentare Di un uomo Che può Garantire Soltanto Le proprie Funzioni primarie
Apro gli occhi Chiudo gli occhi La mia unica Reazione Amore Nel mondo C'è troppo dolore E i dottori Non sanno che fare
E allora spingimi [nuovi stimoli] Tirami [nuovi stimoli] Insegnami [nuovi stimoli] E allora leccami [nuovi stimoli] Graffiami [nuovi stimoli] Regalami [nuovi stimoli]
[Mapporca....]
Stavo facendo un repulisti nella cartella Preferiti, per eliminare link inutili o non più funzionanti. E mi imbatto in una pagina di donnine nude, suonerie per cellulari e videogiochi che sono assolutamente sicuro di non aver mai visitato in vita mia. Poco dopo apro il browser di IE: lo stesso sito è impostato come pagina iniziale! O__O Ma checcacchio! Adesso non si limitano più alle e-mail spammose contenenti consigli per allungare il pene o la sua durata. Si infilano pure nel tuo PC per farsi pubblicità... Che schifo...
O vasetto di crema di yogurt alla fragola Muller da mezzo chilo, tu sei il mio Everest e io ti scalerò!
[O colonnina, colonnina storna]
Finalmente la colonnina qui affianco [appro, grazie a Zucchina per la cornicetta azzurra che la circonda *-*] sta iniziando ad assumere l'aspetto che volevo. Nei prossimi giorni farò ancora alcuni ritocchi, ma l'impianto generale è "definitivo" [parola che con me non ha molto senso, ma comunque... ^-^]. Allora, senza ulteriori indugi, passo a presentarvi il cast. In rigoroso ordine di apparizione: Mucca [di Mucca e Pollo], Leone [di Leone, il cane fifone], Stitch [di Lilo & Stitch], il Dottor Zoidberg [di Futurama], Lilo [di Lilo & Stitch] ad introdurre il CD che ascolto di più al momento, Mike [di Monsters & Co.] ad introdurre i libri che sto leggendo, e, dulcis in fundo, Doraemon [cliccate su di lui per mandarmi una e-mail].
[4.36 del mattino]
La pioggia ha concluso la sua prestazione in 20 minuti netti... -___-
[Se telefonando io potessi dirti addio, ti chiamerei]
A metà giugno, io e Momo-chan ci siamo detti addio. Dopo otto anni di intensissima amicizia, il destino ci ha divisi. Sempre se di destino si può parlare. In due parole: ha conosciuto su icq un ragazzo egiziano, lo ha incontrato dal vivo a Sharm, si sono innamorati all'istante, è tornata in Italia, ha lasciato suo marito [mio amico], ha preso armi e bagagli e se n'è andata a vivere con il suo nuovo uomo al Cairo. Lui musulmano, lei cattolica: ha deciso di convertirsi all'islamismo. Il suo lui non vuole che abbia amici maschi, gay o etero che siano. E così siamo arrivati alla telefonata di addio di metà giugno. E' stata una delle prime volte che ho pianto a singhiozzi per una cosa mia. Di solito lacrime di quel tipo me le devo indurre con Il colore viola, o con la scena in cui Rachel lascia Ross. La sua spiegazione è stata chiara. Ho capito che ciò che passa in occidente sull'Islam è assai limitato e filtrato dai media, che non sono certo dotati di un setaccio a maglie larghe. Non sono sicuro che questa sia la strada giusta per lei, ma nemmeno che sia quella sbagliata. Sono contento che finalmente abbia trovato l'equilibrio interiore che cercava. Beh, contento al 90%. Il restante 10% è incazzato e deluso. Ancora una volta mi sono reso conto di essere la "scelta sacrificabile". E da Momo-chan non me lo aspettavo proprio. Da altri sì, ma non da lei, con il tipo di rapporto che avevamo. Comunque so che quel 10% lo prova il bambino trascurato che è in me. Razionalmente sono davvero contento per lei, e non le auguro che il meglio. Stasera, anzi ieri sera, visto che ormai è quasi l'alba, squilla il telefono. - Pronto? - Ciao! Sì che sono passati due mesi, ma la voce l'ho riconosciuta subito. Momo-chan. Mi dice che, nonostante le liti, ama molto il suo nuovo marito, che sta bene, che a settembre verrà in Italia per sbrigare le ultime formalità della separazione. Che mi ha sognato spesso e che mi considera sempre il suo migliore amico. Groppo in gola. Poi ci siamo salutati, la telefonata costava troppo e il marito la guardava in cagnesco. Ma perché i rapporti umani devono essere così dannatamente complicati?
[3.36 del mattino]
PIOVEEEEE!!!
[Forse... Forse...]
Lampo... Lampo... Lampo... Tuono... Tuono... Sto incrociando tutto ciò che posso... Scendi, cacchio, scendi! Oh!! Fulmine sul mare!!!
[Dieci romanzi per me]

La lettura è uno dei piaceri più sublimi che esistano. Questi sono i dieci libri che più mi hanno cambiato, influenzato, fatto riflettere, divertito, evoluto, ferito, commosso, stupito. Ma soprattutto trascinato dentro di sé.
Assalonne, Assalonne! di William Faulkner L'urlo e il Furore di William Faulkner Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez L'uccello che girava le viti del mondo di Haruki Murakami Il grido silenzioso di Kenzaburo Oe I versi satanici di Salman Rushdie Denti bianchi di Zadie Smith L'elogio della matrigna di Mario Vargas Llosa Sorgo rosso di Mo Yan L'uomo che allevava i gatti di Mo Yan
Il mondo è inconciliabile, non dimenticarlo mai: rimbambiti, nazisti, fantasmi, santi vivono tutti nello stesso momento; in un punto la felicità perfetta, poco più in là, sulla stessa strada, l'inferno. Non si può immaginare un luogo più assurdo. [I versi satanici - Salman Rushdie]
[Non sai cosa sia l'amore]
You don't know what love is Until you've learned the meaning of the blues Until you've loved a love you've had to lose You don't know what love is
You don't know how lips hurt Until you've kissed and had to pay the cost Until you've flipped your heart and you have lost You don't know what love is
Do you know how a lost heart fears The thought of reminiscing And how lips that taste of tears Lose their taste for kissing
You don't know how hearts burn For love that can not live yet never dies Until you've faced each dawn with sleepless eyes You don't know what love is
You don't know how hearts burn For love that can not live yet never dies Until you've faced each dawn with sleepless eyes You don't know what love is What love is
Oshosan, il monaco che mi ha ospitato in Giappone, un giorno mi ha portato da Nakasan [catena di mall nipponica] e mi ha comprato due raccolte di Billie Holiday, avendo saputo da alcune nostre conversazioni quanto la adorassi. Tra le canzoni, quasi tutte novità per me, ce n'era una che conoscevo: "You Don't Know What Love Is". L'avevo già sentita cantare da Ella Fitzgerald, ma con Billie mi è sembrata la prima volta. E' di botto diventata una delle più belle canzoni che conosca. Esprime benissimo tutto ciò che penso sull'amore e sul "diritto" di parlarne. Se ne blatera troppo spesso a vanvera. Comunque, la canzone va assolutamente sentita nella versione di Billie Holiday, che con la sua voce calda, pastosa e tremendamente malinconica, riesce a dare vita nuova al testo. La versione di Ella Fitzgerald, donna che pure adoro profondamente, è un po' come l'interprete, grandissima e solare, e forse proprio per questo poco adatta alle struggenti parole di Gorge Benson. Ella viene meglio nelle cose gioiose e ritmate. Il mal d'amore è materia di Billie. Qui sotto la traduzione.
Non sai cosa sia l'amore Finchè non hai compreso a fondo il blues Finchè non hai vissuto un amore che hai dovuto perdere Non sai cosa sia l'amore
Non sai quanto le labbra possano far male Finchè non hai pagato caro un bacio dato Finchè, perdendo, non hai messo il cuore in gioco Non sai cosa sia l'amore
Hai idea di quanto un cuore smarrito tema L'idea di ricordare E di come le labbra bagnate di lacrime Perdano la voglia di baciare?
Non sai quanto i cuori possano bruciare Per un amore a cui non è permesso vivere ma che non muore mai Finchè non hai accolto ogni alba con occhi insonni Non sai cosa sia l'amore
Non sai quanto i cuori possano bruciare Per un amore a cui non è permesso vivere ma che non muore mai Finchè non hai accolto ogni singola alba con occhi insonni Non sai cosa sia l'amore Cosa sia l'amore
[Come On, Baby, Put Off My Fire]
Con grandissimo dolore, la scorsa settimana ho assistito al lento incenerimento delle colline dietro casa mia. Un fuoco, pare di origine dolosa, se n'è ingordamente cibato.
Mi sento particolarmente colpito, perché quelli erano i luoghi della mia infanzia: la casa dei miei nonni materni era là, su quella che si chiama, ormai senza ragione, Conca Verde. Da anni quella casa non appartiene alla mia famiglia; non è nemmeno più il bellissimo cascinale di un tempo, ma un mega villone ristrutturato. Tuttavia, il pensiero che lì intorno ci fossero ancora gli stessi arbusti di ginestra, gli stessi ulivi e pini marittimi in mezzo ai quali giocavo da bambino, in un certo senso mi rassicurava. E' andato tutto perso, uno spettacolo desolante: mi sento come se mi avessero strappato le radici. Per ore e ore ho guardato impotente i canadair che incameravano mare da riversare sui boschi, sperando che ogni colata di acqua salata sarebbe stata quella decisiva. Ci sono voluti due giorni interi per estinguere completamente l'incendio. L'odore di legno bruciato si è insinuato nei muri, nei vestiti, nei capelli, nei polmoni. Ora l'emergenza è rientrata, almeno nella mia zona, e tutto è improvvisamente piombato in un attonito stato di normalità.

Un sentito grazie ai vigili del fuoco e alla protezione civile per aver fatto quanto in loro potere. [Fotografie di Kocchan]
[Auguri e figli verdi]
Qualche giorno fa ero dell'umore di farmi una bella grigliata di peperoni. Rovisto un po' nel cassetto inferiore del frigo e vedo un bel peperonone giallo e tronfio che dice "mangneme" [il peperone, si sa, non è troppo raffinato]. Inizio a sezionarlo per benino e cosa scopro? Un mini peperoncino verde all'interno della sua pancia [foto a destra]. E' minuscolo e indifeso... Cacchio, sembra un feto... Solo che non vagisce! Per un attimo vengo posseduto dalla sindrome di ER: sento l'urgenza di clampare aorte, defibrillare organi interni, somministrare soluzione salina. Poi mi rendo conto che si tratta di un peperone. Manco a dirlo, la grigliata l'ho rimandata a data da destinarsi... A quando, cioè, riuscirò a togliermi dalla mente faccina, braccine e gambuzze verdognole del povero Peperino [l'ho pure battezzato ^-^;;]. Mi sa che per un po' mi dedicherò alle melanzane. Non so che fine abbia fatto Peperino. Ho lasciato che mia madre se ne occupasse, non riesco mai a fare il lavoro sporco in casi simili [casi simili?!?]. Per qualche giorno mi sembra di averlo intravisto in frigorifero, giù nel cassetto delle verdure. Poi è scomparso nel nulla. Se lo vedete in giro, fatemi un fischio.
[Kadir (India, 1967 - Praga, 13 Agosto 2002)]
Qualche telegiornale ha fatto recentemente riferimento alla catastrofica alluvione che un anno fa, in questi giorni, ha distrutto gran parte del meraviglioso centro storico di Praga. Sentendo la notizia, il mio "omino del cervello" è corso a rovistare nell'archivio mentale dell'estate 2002, a caccia di alcune immagini che mi erano rimaste impresse. Dopo averle ritrovate e rispolverate, ho voluto fare una ricerca per vedere se ero l'unico ad averle ancora presenti. E' venuto fuori che non è così. Il 13 agosto 2002, le acque straripate della Moldava sommergono lo zoo di Praga. Più di quattrocento animali vengono portati in salvo, ma le perdite sono notevoli. Tra le tante tragiche immagini documentate dalle telecamere, una mi ha colpito particolarmente. Quella di Kadir, un elefante indiano di 35 anni, che cercava di mantenersi a galla come poteva nonostante l'impetuosa e impietosa corrente del fiume. Mi ricordo che fissavo la TV incredulo. La scena era del tutto surreale. Ho pensato al neonato Kadir ricoperto di muco, nel 1967, in India. Gli occhi della mamma dumbesca fissi su di lui, lacrimanti, espressione delle infinite possibilità del suo nuovo cucciolo. Avrebbe sposato un'elefantessa bella e ricca e le avrebbe comprato una casa al mare, con grande fornitura di banane e un sacco di trappole per topi. Come avrebbe mai potuto pensare che il suo figliolo si sarebbe trovato in una situazione simile? Tra tutti gli scenari immaginabili, nuotare per la vita in un fiume in piena dell'Europa quasi orientale certamente non era compreso. E invece... Kadir è stato abbattuto. "Kadir perdeva le forze e cominciava ad annegare, malgrado i nostri sforzi. Non avevamo altra possibilità che abbreviare le sue sofferenze", ha spiegato, in lacrime, il direttore dello zoo. R. I. P. Kadir. Questa vicenda, per quanto insignificante per molti, mi ha toccato profondamente. E' davvero un enorme prova dell'assurdità della vita, della sua grottesca ironia. E così ho voluto ricordare un tragico evento che ha deturpato una delle più belle città del mondo attraverso una piccola vita sacrificata dalla Natura. Già la Natura. Gli uomini le avevano rapito Kadir e Lei se lo è ripreso. Lo so, è assurdo, ma questa cosa mi fa piangere.
Ad ogni modo, ho fatto una ricerca su internet per cercare una fotografia da mettere come commento al post, e ho scoperto che Kadir non è stato dimenticato. La straziante immagine che vedete qui affianco, intitolata "The Last Moments of Elephant Kadir in Flooded Prague Zoo", ha fatto vincere a René Jakl il Czech Press Photo 2002, un concorso che elegge il fotografo dell'anno tra concorrenti di origine ceca e slovacca. Jakl ha dichiarato di avere intenzione di mettere all'asta la fotografia per raccogliere fondi utili alla ricostruzione dello zoo di Praga. L'uomo rinchiude Kadir in una prigione. La Natura "libera" Kadir dalla prigione. La foto della "liberazione" di Kadir viene usata dall'uomo per ricostruire la prigione da cui era stato liberato. Isn't it ironic? Don't you think?
[MariluUuUuUuUuUuUuUuUu]
In questi pomeriggi schifosamente afosi, mi manca un sacco il mondo surreale di Altrove... Leone il cane fifone e la miriade di personaggi strampalati che cercano di uccidere o impossessarsi dell'anima dei suoi padroni, Giustino e Marilù. Nel mio cuore sono rimasti l'ortaggio assassino Bobby Caponata, a capo della rivolta delle melanzane, e le anatre aliene, che perdevano uova verdi dal popò ad ogni piè sospinto. Il cartone ha avuto un gran bel successo su La7 e quindi lo rivedremo sicuramente nella prossima stagione televisiva. Navigando su internet ho scoperto alcune cose interessanti. Innanzitutto il vero nome di Leone è Courage [il titolo originale della serie è Courage the Cowardly Dog], e Marilù e Giustino si chiamano in realtà Muriel e Eustace. Secondo poi, l'autore del cartone, John Dilworth, è lo stesso che anni fa aveva disegnato il divertentissimo micro-cartone Dirty Birdy, che andava in onda nelle pillole di MTV Sushi. Vi ricordate quell'uccellaccio orrendo dagli occhi enormi innamorato di una gatta viola? Lei lo respingeva ogni volta con modalità piuttosto violente, ma lui tornava sempre alla carica, sporgendo le sue labbruzze gialle in attesa di un bacio. Spero ripassino pure quello, prima o poi.
[Nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani]
Dopo un lungo e travagliato parto, ecco la traduzione della poesia di E. E. Cummings di ieri.
Laddove non mi sono mai avventurato, ben aldilà di Umana esperienza, i tuoi occhi possiedono il loro silenzio: Nel tuo più esile gesto vi sono cose che mi racchiudono, O che non mi è possibile toccare per l'eccessiva vicinanza
Il tuo più soave sguardo può in un attimo dischiudermi Sebbene io mi sia chiuso come dita, Un petalo alla volta tu sempre mi dischiudi, come Primavera dischiude [con abile tocco e misterioso] la sua prima rosa O se il tuo volere è ch'io sia chiuso, Io e La mia vita ci chiuderemo aggraziatamente, all'improvviso, Come quando il cuore di questo fiore immagina La neve che ovunque cade con prudenza;
Nulla di ciò che ci è dato percepire in questo mondo eguaglia La forza della tua intensa fragilità: la cui complessa trama Mi intriga con le sfumature delle sue vastità, Restituendo morte ed eternità ad ogni respiro
[Non so cosa di te riesca a racchiudere E dischiudere; ma qualcosa dentro me comprende che La voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose] Nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani
[Nothing, not even the rain, has such small hands]
Dov'è finita? Dove cazzo è finita? Mi guardo nervosamente intorno, in attesa. Ieri sembrava dovesse venire, i segnali li aveva mandati tutti, chiari e inconfondibili. Al solo pensiero ho dormito come un bimbo dopo la poppata. Ma mi stava solo titillando. Oggi mi sveglio con la bocca sporca di latte, e mi rendo conto che mi ha di nuovo dato buca. 'Sta stronza di pioggia.
Tutto questo onanistico rimugginare di precipitazioni, mi ha fatto ricordare Hannah e le sue sorelle di Woody Allen, e la bellissima poesia di E. E. Cummings che Michael Caine dedica a Barbara Hershey.
Somewhere I have never travelled, gladly beyond Any experience, your eyes have their silence: In your most frail gesture are things which enclose me, Or which I cannot touch because they are too near
Your slightest look easily will unclose me Though I have closed myself as fingers, You open always petal by petal myself as Spring opens [Touching skilfully, mysteriously] her first rose Or if your wish be to close me, I and My life will shut very beautifully, suddenly, As when the heart of this flower imagines The snow carefully everywhere descending;
Nothing which we are to perceive in this world equals The power of your intense fragility: whose texture Compels me with the colour of its countries, Rendering death and forever with each breathing
[I do not know what it is about you that closes And opens; only something in me understands The voice of your eyes is deeper than all roses] Nobody, not even the rain, has such small hands
[Della zucchina non si butta via niente]
Un grazie infinito alla marvellous Zucchina [trovate il suo blog, Davina, e il suo sito su Gilmore Girls nei link qui a sinistra], senza il cui aiuto la grafica di questo blog sarebbe stata assai scabeccia. Una giornata intera perseci, un bel blog io ne ricavai. I css sono suoi amici. Ko'
[Datemi un cesso in cui vomitare]
E' successo così, che parlavo del più e del meno con una persona gradevole. All'improvviso un'ondata calda mi parte dallo stomaco, mi fa accelerare i battiti cardiaci, mi accende gli occhi di una luce piena di cupidigia [quella del diabetico davanti a una sacher torte].
"Eccolo... L'ho trovato..."
La mia anima livida e malconcia era già china, con l'indice puntato verso le tonsille. Poi, improvvisamente, ritorno in me.
"Cosa diavolo volevi fare?"
Guardo con commiserazione la mia anima, ancora china, ma con gli occhi rivolti verso di me, pieni di lacrime rabbiose.
"Ne avevo trovato uno, porca puttana! Non potevi farti i cazzi tuoi, una volta tanto?"
"Era una persona, non un cesso. Vai a vomitare da qualche altra parte, vuoi?"
E così ho capito. Ho aspettato troppo, represso troppo. Ormai per me un cesso vale l’altro. Mi imbatto in qualcuno che ha un minimo di potenziale, e mi viene automatico vomitagli addosso tutta la mia voglia di amare, senza lunghe riflessioni o complessi calcoli algebrici. Senza tenere conto di chi sia o cosa voglia. Come sono arrivato a questo?
[That I Would Be Good - Alanis Morissette]
Non esiste canzone al mondo che mi sappia toccare dentro come questa. Non importa in che occasione la senta, quante volte di seguito, con che umore... La adoro sempre, profondamente.
that I would be good even if I did nothing that I would be good even if I got the thumbs down that I would be good if I got and stayed sick that I would be good even if I gained ten pounds
that I would be fine even if I went bankrupt that I would be good if I lost my hair and my youth that I would be great if I was no longer queen that I would be grand if I was not all knowing
that I would be loved even when I numb myself that I would be good even when I am overwhelmed that I would be loved even when I was fuming that I would be good even if I was clingy
that I would be good even if I lost sanity that I would be good whether with or without you
Trovate qui la mia traduzione.
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Lascia
che ti presenti il cast di questo blog, in rigoroso ordine di apparizione:

Nome:
Kocchan.
Forma di vita: Gatto Poltrone.
Rappresenta: L'autore del blog.
Segni particolari: Ttrascorre la maggior parte del suo tempo
al calduccio sotto il kotatsu. Da solo, ma sempre in compagnia delle sue
personalità, ovvero...

Nome:
Bimbo Diddi.
Forma di vita: Bambino.
Rappresenta: L'insicurezza.
Segni particolari: Butta giù Kocchan preparandogli dei
deliziosi tacos di panico.

Nome:
La Sciura Maria.
Forma di vita: Drag Queen.
Rappresenta: L'esibizionismo.
Segni particolari: Non vive senza televisione e adora indossare
i panni delle sue icone. Tra le personalità di Kocchan è
l'unica ad avere un blog
personale.

Nome:
Katerpillar.
Forma di vita: Scimmia.
Rappresenta: La bontà.
Segni particolari: Ama gli esseri pucirillosi e titillare il
suo "frustino rosa".

Nome:
Psicolino.
Forma di vita: Coniglio.
Rappresenta: L'autostima.
Segni particolari: Racchiude dentro di sé i superpoteri
di Psico,
il coniglio psichedelico.

Nome:
Puppo Buchovny.
Forma di vita: Polipo.
Rappresenta: L'istinto sessuale.
Segni particolari: E' dotato di cinque tentacoli pieni di potenzialità
ancora inespresse.

Nome:
Rosaspina.
Forma di vita: Bimba Vecchia.
Rappresenta: La paura dell'abbandono.
Segni particolari: Ama leggere. Si prende cura delle personalità
più indifese.

Nome:
Buccia.
Forma di vita: Topo.
Rappresenta: La menzogna.
Segni particolari: Possiede uno specchio mutaforma che fa vedere
agli specchiati ciò che vogliono.

Nome:
Ciccopappo.
Forma di vita: Cane.
Rappresenta: L'infanzia felice.
Segni particolari: Nessuno. Tranne forse che sa essere pucirilloso
fino all'inverosimile.

Nome:
Callo Scagazzo.
Forma di vita: Uomo.
Rappresenta: L'eroismo.
Segni particolari: Si schiera sempre dalla parte dei più
deboli. Ha una ricca collezione di sfiziosi slippini.

Nome:
Kani Gan Gan.
Forma di vita: Granchio.
Rappresenta: La rabbia repressa
Segni particolari: Si trasforma in un pennino e compone feroci
pasquinate.
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